Se ti sei persa la prima parte di questo post pubblicato venerdì, corri subito a leggerlo!
Ti avevo lasciato con una domanda:
“𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨𝐧𝐨, 𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ “𝐬𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐞” 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞”?
Io credo che il primo passo sia permettersi di pensare che noi siamo anche “altro” e quell’altro può essere l’opposto.
Lo so che ti può creare disagio e fastidio pensarlo, ma il primo passo per stare bene con sé stessi è proprio prendere consapevolezza di ogni parte di noi, anche quelle parti più “scomode”, quelle che non riscuotono approvazione sociale, quelle che magari mamma, papà e partner biasimano un pò…
Quelle parti che di solito non ascoltiamo o che critichiamo….
Già…come fosse semplice….ti starai dicendo.
Non lo è infatti, ma voglio lasciarti qui una riflessione importantissima che so che ti aiuterà.
𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨𝐧𝐨, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐢̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚. 𝐄𝐡 𝐠𝐢𝐚̀.

Non giudicarle e non allontanarle da te, semplicemente cerca di comprenderle e dar loro il giusto spazio. Con gentilezza e con amore.
Solo così riuscirai a smussare le tue rigidità e a non sentirti “imprigionata” in un ruolo e in un’immagine che costa spesso tanta fatica ed energia mantenere.
Solo così ti permetterai di esprimerle, senza auto critica o sensi di colpa.
Ecco che allora la “forte” riesce a condividere con gli altri anche la sua parte fragile , o la “perfetta” si concede di sbagliare con leggerezza, o la “controllata” si permette di lasciarsi un pò andare.
Per esempio Monica, all’inizio del percorso che ha iniziato con me, non si permetteva mai di esprimere i suoi bisogni.
Non solo, ma quella parte di sé (la “bisognosa”) la criticava aspramente e faceva di tutto per non esprimerla, con un dispendio di energie mostruoso!!!!.
Abbiamo lavorato tanto su quella parte e quando è riuscita a comprendere la funzione di quella parte, ecco che è riuscita ad esprimerla e a vivere meglio, in maniera più autentica e soprattutto con più leggerezza.
E tu? Quale parte di te non ti stai permettendo di esprimere?
Cominciare a darle un nome è il primo passo!