Ciao!

Ti dò il mio benvenuto in questo spazio e ti racconto un pò di me. . .

Mi chiamo Gabriella, e ciò che faccio oggi è il risultato di un percorso che non è stato lineare, ma profondamente umano.

Per comprendere il mio lavoro, infatti, è importante conoscere il cammino che mi ha portata fin qui.
La mia storia professionale nasce da una storia personale: è da lì che tutto ha preso forma.

Ogni scelta, ogni crisi, ogni caduta e rinascita hanno contribuito a modellare il mio modo di essere donna, madre e professionista.
E se oggi accompagno le persone nei loro processi di cambiamento, è perché questo viaggio l’ho attraversato sulla mia pelle, imparando a trasformare il dolore in direzione e la paura in possibilità.

Per anni ho costruito la mia identità attorno al lavoro: laurea in Giurisprudenza, percorso da avvocato, l’impegno costante per essere quella affidabile, forte, impeccabile, quella che “ce la fa sempre”.
Ma proprio lì, in quella carriera apparentemente perfetta, è arrivata la mia crisi più grande.

Mi svegliavo ogni mattina con il corpo contratto, la stanchezza che non passava, tensioni che non capivo, ansia che saliva senza trovare respiro… fino ad arrivare a veri attacchi di panico, così intensi da portarmi più volte in Pronto Soccorso.

In quel momento ho capito che il mio lavoro, invece di nutrirmi, mi stava prosciugando.
E che se non cambiavo qualcosa — e in fretta — mi sarei persa completamente.

È stato un bivio doloroso:
lasciare una professione per cui avevo studiato anni, o continuare a tradire me stessa.

Ho scelto di lasciarla, anche se tremavo.
Un salto nel vuoto, uno di quelli che ti fanno paura fin nelle ossa…ma che a volte sono l’unico modo per tornare a respirare.

Dentro di me c’era una voce piccola, ma ostinata: una voce che avevo zittito per anni, ma che continuava a dirmi che da qualche parte c’era una strada fatta apposta per me.

Una strada che portava il mio nome e che non avrei mai trovato finché continuavo a camminare su quella vecchia.

Così ho lasciato lo studio legale e ho iniziato a ricostruire la mia vita da zero: prima come Mediatrice Familiare, poi come Coach Professionista.

E piano piano, mentre mi formavo, incontravo persone, tecniche, nuove prospettive… e più approfondivo il lavoro sulle emozioni e sulle relazioni, più riconoscevo parti di me che avevo perso lungo il cammino.

Il mondo delle discipline energetiche è arrivato, dopo, come una rivelazione.
È stato come se qualcuno avesse acceso una luce su una stanza che da anni lasciavo buia.
Mi ha aiutata a rimettere insieme corpo, mente ed emozioni, restituendomi interezza e direzione.

È stato un cammino imperfetto, fatto di paure vere e di coraggio altrettanto vero.

Un cammino che, pezzo dopo pezzo, mi ha riportata a casa.

E proprio da quel periodo vulnerabile, fragile e potentissimo è nato Re-Setting Ki:
il mio metodo per sciogliere i cortocircuiti emotivi che ti fanno reagire sempre nello stesso modo, che ti tengono piccola, che ti bloccano nei momenti cruciali della vita.

Un metodo che non nasce solo dallo studio, ma dalla vita.
Dal mio corpo.
Da tutte le volte in cui ho creduto di essermi persa…
e invece stavo solo cambiando pelle.

Re-Setting Ki è l’unione tra energetica e pragmatismo:
si lavora in profondità per liberare ciò che pesa,
e poi si trasforma tutto questo in azioni concrete, in scelte nuove, in direzione reale.

Benedico ancora quel primo attacco di panico, quelli successivi e tutto quello che ho fatto dopo e che mi ha portata fin qui oggi.

Sono grata alla vita per avermi fatto “cambiare strada”, per avermi dato una “svegliata” nonostante tutto il dolore che ho provato, le difficoltà, la disperazione e la frustrazione provata in quegli anni.

Grazie a quel panico, a quel malessere e a quella profonda insoddisfazione, sono riuscita a tirare fuori il meglio di me, sono riuscita a mettere al servizio degli altri quella naturale inclinazione all’ascolto e all’aiuto emotivo che sentivo fin da bambina realizzando così l’unica cosa che per me ha senso fare: aiutare gli altri a liberarsi da tutti quei condizionamenti, sensi di colpa e blocchi emotivi che  portano ad allontanarsi da sè stessi e dalla propria meravigliosa autenticità.

Credo che ognuno sia su questa Terra per dare il proprio contributo, in base ai propri talenti, desideri e capacità’ e non esiste niente come allinearsi con questo scopo, anima e corpo, per riempire la propria vita di significato.

 Oggi mi sento una donna serena, in armonia con me stessa,  perchè oggi vivo una vita autentica che “sa di me”, che rispecchia chi sono io, i miei talenti, le mie aspirazioni, una vita che mi sono creata su misura, pezzetto dopo pezzetto, passo dopo passo, crisi dopo crisi, affrontando prove di vario tipo.

È questo il modo in cui accompagno ogni giorno le persone che scelgono il cambiamento e se sei arrivata fin qui… 

forse è perché qualcosa della mia storia ha risuonato con la tua.

Se è così… benvenuta di nuovo.
Qui non si cammina mai da sole!

Con amore,

Gabriella.